San Mauro Cilento
STORIA
La prima notizia su
San Mauro Cilento risale al 1092, come feudo cilentano dei Principi Sanseverino. Molti elementi, comunque, fanno presumere che il centro abbia avuto origine durante l’epoca longobarda e in seguito all’immigrazione dei monaci italo – greci.
San Mauro Cilento si trova a 460 m/slm, si estende per 15,1 kmq con due centri abitati, Casal Soprano e Casal Sottano, ed è incastonato tra il Monte Stella (1131m), le colline di ulivi e la fascia costiera con Mezzatorre.
La montagna è ricoperta di boschi di castagno, ha sentieri per trekking, escursionismo, aree attrezzate per pic-nic. Sulle colline vi sono i fondi più fertili, con numerose sorgenti di acqua freschissima, e ruderi di antichi mulini ad acqua. La coltura della vite e dell’ulivo sono ancora largamente diffuse. SI racconta che un tempo vi si coltivava anche il lino.
FESTA PATRONALE
L’11 luglio si festeggia il Santo Patrono S.Mauro Abate. Le celebrazioni si aprono la mattina con la Banda musicale di
San Mauro Cilento che suona festosa per i vicoli in pietra del paese. Segue una Messa Solenne nella Chiesa Parrocchiale. Al tramonto, annunciata da una salva di fuoci, inizia la Processione con il Santo che viene portato a spalla per tutto il paese. I festeggiamenti si chiudono con lo spettacolo di fuochi pirotecnici verso il mare.
DA VISITARE
IL MUSEO “ELEUSA”
Il Museo si trova presso la Chiesa Parrocchiale, e conserva reperti artistici ascrivibili alla presenza greco-bizantina dopo la caduta di Costantinopoli del 1453. Infatti a
San Mauro Cilento si rifugiò Rogerio Paleologo, ultimo imperatore di Bisanzio, che fu il committente del Coro ligneo, ubicato nella Chiesa parrocchiale, (poi ristrutturato nel 1727) su cui risalta il bassorilievo con l’aquila bicipite coronata a teste ribassate, simbolo dell’Impero di Costantinopoli. Nel Museo è conservato anche il lettorino, pregevole esempio di leggìo del Coro, con il libro del salterio del XVII secolo che scandiva i momenti comunitari di preghiera dei molti presbiteri del luogo.
LA CRIPTA DELLA CHIESA PARROCCHIALE
Nella cripta della Chiesa Parrocchiale sono conservati alcuni reperti appartenuti alla Confraternita "Maria SS delle Grazie": Croce per gli eventi liturgici più importanti con drappo per le feste e per i funerali, cesellata con la riproduzione degli attrezzi per la flagellazione e crocifissione; mazza del priore, lampioni, Registri, Statuti, Regolamenti.
Documento originale firmato da Ferdinando II di Borbone, Re di Napoli
A seguito della svolta illuministica e modernistica, i Borbone regolamentarono l’azione dei luoghi pii e così anche l’antica Confraternita dovette assumere una nuova fisionomia istituzionale e devozionale ed essere ricostituita nel 1776, con regio assenso al nuovo Statuto, che è possibile ammirare in originale su carta pergamena e con firma di Ferdinando II di Borbone, re di Napoli.
Le “cente”
Nella religiosità popolare un segno importante è dato dalla "
cénta", antico dono votivo, a forma di barca, adornata di fiori e candele.
La cera rappresentava un elemento essenziale per le chiese antiche e questo dono alla Madonna - per grazia richiesta o ricevuta - era uno dei modi per esprimere la gratitudine umana di fronte alla benevolenza del cielo.
ARCHIVIO DEL MUSEO
Lo spazio espositivo dell’
Archivio-Biblioteca-Museo della storia socio-religiosa del Cilento antico si colloca prevalentemente all’interno di una struttura seicentesca, sede antica della Confraternita Pio Monte dei Morti. Sorta nel 1678, ebbe come obiettivo una pratica religiosa più intensa e l’azione caritativa a favore dei più poveri.
La "Congrega" era il luogo dove i confratelli si riunivano per pregare e lì chiedevano di essere sepolti.
CAPPELLA DELLO SPIRITO SANTO
Ascrivibile alla presenza greca è senz’altro la cappella dello Spirito Santo che i profughi greci eressero poco lontano dal palazzo di Rogerio. A questo luogo sacro apparteneva una campana ("refacta" nel 1602) che reca impressa da un lato la figura di un monaco ( S. Mauro Abate) che regge nella destra una città in fiamme, Costantinopoli, e dall’altro l’immagine della Vergine delle Mura (l’Odighitria) che nel culto latino fu venerata col titolo di Madonna di Costantinopoli.
PRODUZIONI
OLIO
Olio DOC Terre Dei Monaci
(prodotto dalla Cooperativa Il Frantoio)
FICHI BIANCHI DEL CILENTO
Fichi ricoperti al cioccolato
Fichi al rhum
Fichi impaccati“ con la mandorla e cotti a legna
VINO
SALUMI
soppressata, capococollo, salsicce, salami
Formaggi
Ricami – merletti, centri, applicazioni
DOLCI
Pasticelle (con pasta di mandorla)
Cannoli cilentani (solo crema bianca e al cioccolato, senza ricotta)
Scauratieddi (dolcetti con il miele)
Comune di San Mauro Cilento
Via Serra, 18 84070 S. Mauro Cilento (Sa)
tel. 0974.903161 fax 0974.903303
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e.mail: info@comune.sanmaurocilento.sa.it
Tutte le altre informazioni sul sito del comune www.comune.sanmaurocilento.sa.it